Quei giorni

Come spiegare quei giorni
quei giorni che la sera vai a letto “tu”…
ed al mattino ti svegli “un altro”.
Eh si perché la sera ti sentivi proprio TU!
Ti sentivi talmente TU che non ti ponevi neanche la domanda se eri tu oppure no…

soliti gesti…
soliti rituali prenotturni…e poi…bam!
Apri gli occhi ed è li che ti fai la domanda…
sapendo gia la risposta.
Diavolo perdi pure tempo a farti la domanda.
Chi “altro” sono stamattina…?

Pian piano ti rendi conto che non stai sognando…
e ti chiedi come mai pur non avvertendone l’odore
ti senti proprio una nullità…
perché comunque anche la nullità ha il suo profumo.

Trascinato da una forza misteriosa attraversi la camera:
ciabatte lasciate ai piedi del letto..
maglietta che sa di caldo abbandonata sulla prima seggiola disponibile
perché anche le seggiole a volte sono occupate…sembra abbiano un anima anche loro
sorriso dimenticato sul cuscino chissà forse di proposito
nella speranza di ritrovarlo lì …la sera.

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Autore: Marco Pro