3 Agosto 2020
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Amicizia e Spiritualità

(Autori di Passaggio)

L’amicizia non può che essere reciproca, perciò non può essere che una relazione: non esistono amicizie non ricambiate,al massimo vi sono simpatie non ricambiate. Ma la simpatia è una cosa totalmente diversa dall’amicizia.
Nel rapporto tra maestro e discepolo, ad esempio, vi può essere affetto, ma non autentica amicizia; perché l’amicizia è una relazione fra pari.
L’amicizia va più in profondità dell’amore. L’amore può finire, l’amicizia non finisce mai.
Noi possiamo odiare domani quelli che amavamo oggi – ma colui che è amico non potrà mai diventare un nemico.
Se diventa un nemico allora sappi che non vi era mai stata amicizia in primo luogo.
Le relazioni basate sull’amicizia appartengono a dimensioni profonde e sconosciute.
Questo è il motivo per cui Buddha non ha detto alle persone di amarsi l’un l’altra. Ha chiamato la relazione “amicizia”.
Qualcuno ha chiesto a Buddha: “Perché non lo chiami amore? “Buddha ha risposto: “L’amicizia è più profonda dell’amore. L’amore
può finire, l’amicizia non finisce mai”.
L’amore lega, l’amicizia dà libertà.
L’amore può assoggettare qualcuno, lo può possedere, può diventarne il padrone.
L’amicizia non diventa il padrone di nessuno, non trattiene nessuno, non imprigiona, è libera.
L’amore diventa schiavitù, poiché ogni amante pretende che l’altro non ami nessuno all’infuori di lui.
L’amicizia non ha questo tipo di pretesa. Una persona può avere migliaia di amici, milioni di amici, perché l’amicizia è molto vasta, è un’esperienza molto profonda. Nasce dal più profondo centro della vita.
Per questo, l’amicizia diventa la via più importante per condurci al divino.
Una persona che è amica con tutti, prima o poi raggiungerà il divino, poiché entra in contatto con il centro di ognuno. E un giorno o l’altro sarà inevitabile che entri in contatto con il centro dell’universo.
Le relazioni che abbiamo nel corso della vita, non dovrebbero essere semplicemente intellettuali, né solo di cuore, dovrebbero essere più
profonde, appartenere al centro.
Prima o poi arriveremo a scoprire che siamo connessi con fonti di energia vitale lontanissime, che non possiamo vedere.

Autore: Anonimo