Eccolo…il corridoio!
Ah!!!..se la tua vita in quelle mattine
fosse davvero un corridoio.
Porte da aprire…da sbirciarci dentro…
perché nonostante tu sappia cosa si nasconda in quelle stanze,
quelle porte sanno di “ritorno dalle ferie e sguardi furtivi nei cassetti”.
Scrolli la testa..
forse per scrollarti di dosso il sonno,
forse per scrollarti da dentro la verità…
la verità del pittore che brucia la sua opera migliore
nel ricordo della promessa fattasi che la migliore sarebbe stata l’ultima
…e lui non vuole sia l’ultima.
Eccola…la cucina.
Il caffè..sì, un buon caffè..
un caffè che quella mattina vorresti fosse già pronto…
perché sai ..anche i caffè hanno un anima e capita che si preparino da soli…
per svegliarsi…dicono
preferibilmente amari…dicono.
C’è tutto:
tazzina…cucchiaino…polvere nera…
manca la magia…
la magia di colui che chiude gli occhi
sperando di riaprirli…e che tutto sia cambiato.
Eccola…la stanza del privè.
La camera della pubertà…
quella con l’asciugamano sul buco della serratura
a difenderti da sguardi indiscreti.
Riflessi di pensieri proibiti.
C’è pure lui…lo specchio.
Immagine del tuo migliore amico…
amico..perché non ride mai quando guardandolo, tu piangi.
Lo guardi…ti guardi.
O forse è lui che guarda te
perché sai..anche gli specchi hanno un anima…
un anima bastarda creatasi accumulando vezzi, ammirazioni, auto-complimenti, smorfie, boccacce…
miliardi di pixel cromati che sanno tutto di te…ma non danno mai risposte..
forse perché non fai domande giuste…dicono.