Pensieri Spettinati..ora gioiosi ora incazzati

tao
Era l’estate del 1980 quando, per la prima volta, realizzai che doveva esserci, necessariamente, qualcosa che legasse profondamente la Filosofia e la Matematica rendendo questi concetti più complementari che mai. Non conoscevo nemmeno l’esistenza di questi 2 termini, ma dentro di me il significato era chiaro: la “realtà” delle cose definite non era poi cosi separata da un approccio filosofico/spirituale alle stesse. Sdraiato sul letto della mia cameretta al mare, iniziai a viaggiare con il pensiero alla ricerca di 2 cose perfettamente uguali . Uguali sotto ogni punto di vista..sia di tempo che di spazio, sia oggettive che soggettive, individuali e universali, 2 cose così ..così uguali che sono soltanto UNA… “maledettamente” libere da interpretazione e/o giudizio…
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Sì!  Avevo “sete” di una sorta di concetto  Unico, reale o teorico, che non ammettesse né sé… né ma! specchio-infinito Un cazzo di punto saldo, Vero in assoluto…pulito o sporco non importa, giusto o sbagliato non fa differenza, …al di là del  bello e del brutto,  del buono e del cattivo..senza l’illusione della scelta… OK!!!…vivendo  in un mondo duale vien logico pensare che sia impossibile trovare una cosa che sia UNA…ma, se il pensiero può immaginare che una cosa  esista, per il solo fatto che lo possa immaginare…. Di pari passo, tra le cose che attiravano molto la mia attenzione ed il mio interesse, cresceva sempre più la fissa/mania di leggere ed annotare frasi che trovavo scritte ovunque: murales per le strade,  sui muri dei bagni della scuola, diari, libri, foglietti spiegazzati  etc…quelle frasi che chiamiamo aforismi, massime, proverbi…. C’è, in queste frasi, una sorta di annullamento del razionale…dove il messaggio in esse descritto arriva direttamente lì dove deve arrivare: non al cervello, non al cuore,  non allo stomaco, ma in un punto indefinito che ti fa esclamare: “ecco!…è così!,..è proprio così!”
Una sensazione dopo la quale tutto è un po più semplice..per un po’ tutto è un po’ più semplice. Una sensazione di compimento che dura un attimo, poi svanisce come un sogno al mattino. Un energia che non riesci a ricordare nemmeno, figurarsi  ad afferrarla e farla tua. Ma credo il punto stia proprio qui! Nel non riuscire ad afferrarla, nel non riuscire a farla propria…almeno non nel solito modo cui siamo abituati. O la senti risuonare…o nada!
OM 2014: non ho ancora scoperto  quella sorta di unità in nessuna delle cose che mi circondano, ma sicuramente “leggere e vivere” le cose della vita quotidiana sia in chiave matematica (precisa, inconfutabile…) che in chiave filosofica/spirituale (libera dalle mode della  società in cui viviamo, dalle consuetudini, dai tempi..etc..) mi è servito e mi serve tuttora  per vedere al di là della mera interpretazione personale che solitamente è condizionata dallo stato d’animo e dal “momento” in cui uno vive.

Semplifichiamo: Einstein e Buddha,…forse… una “cosa” unica???

Da qui.. la voglia di scrivere e trascrivere  qualsiasi cosa mi passi per la testa o che riesca a “rubare”, qualsiasi pensiero che porti a riflettere, che mi ricordi costantemente che NON SAPPIAMO UN CAZZO DI NULLA! ..ma che possiamo riuscire in TUTTO.
poche cazzate…cominciamo e buona lettura!
bookmarcobookpassaggiobookvip